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I gioielli perduti

San Sebastiano
La Chiesa di San Sebastianopiccola Chiesa fu edificata nel 1604 con una somma di 60 onze, raccolta da alcuni ricchi cittadini. Fu ricostruita nel 1693, dopo il terremoto. In essa, al suono della campana, si riuniva il Consiglio pubblico. I recenti restauri hanno parzialmente modificato le antiche linee architettoniche. E' ad un'unica navata. Sopra l'altare maggiore conserva il simulacro di San Sebastiano, opera degli inizi del '700. L'altare di destra č dedicato a San Biagio, quello di sinistra a San Giuseppe Giusto.
Chiesa del Carmine
Le sue origini sono controverse, anche se pare certo che giā esistesse nel 1565. Chiusa per anni, solo nel 1946 č stata riaperta al culto da una comunitā di padri carmelitani. I carlentinesi la chiamano anche 'u cummentu. La chiesa, ad un'unica navata, nonostante i rimaneggiamenti subiti nel tempo, conserva ancora, pur nella sua semplicitā, la magnificenza architettonica. Di particolare interesse e valore sono: il crocefisso di pregevolissima fattura, Chiesa del Carminel'organo a canne del 1742 e il portale del '500, arricchito alle estremitā da due altorilievi raffiguranti San Francesco e San Bernardino.
Chiesa al Cuore Immacolato di Maria e Sant'Anna
Si tratta di una moderna struttura in cemento armato, ove,  il 3 dicembre 1961, č stata istituita una nuova parrocchia. L'edificio č a navata unica, con navicella penitenziale sulla sinistra e cappella del SS. Sacramento a destra. L'interno č ricco di decorazioni su legno, eseguite dal pittore Luciano Bartoli. Particolarmente significative sono: una grande composizione ottagonale con il volto di Cristo e otto motivi che richiamano il mistero pasquale, collocata nella parete di fondo; l'opra in cemento degli architetti G. Grasso, G. Vitali e S. Erba, che raffigura il mistero dell'Eucarestia. La torre campanaria, anche questa completamente in cemento, č alta tredici metri.