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La Chiesa, intitolata
all'Immacolata Concezione, fu costruita nel 1551 contemporaneamente alla
costruzione della città. Poiché fu completata dopo molti anni, lo
stile risente delle correnti barocca, neoclassica e liberty.
Ha tre navate, sostenute da colonne. Per il suo abbellimento hanno
contribuito nel tempo fedeli facoltosi, corporazioni cittadine e gli
stessi sacerdoti. La cripta sotto l'altare maggiore fu realizzata nel
1720 a spese dei sacerdoti; l'altare del SS. Sacramento, con marmi di
diverso colore, fu costruito nel 1804 a spese di Sebastiano Carnazzo e
la ringhiera a spese di Sebastiano e Rosa Rosano.
L'altare dell'Immacolata Concezione, oggi altare dell'Addolorata, fu
costruito nel 1833 con il contributo delle donne; quello di San Giuseppe
fu costruito a spese dei falegnami e quello dell'Annunziata, oggi del
Sacro Cuore, fu eretto con il contributo di Vincenzo Inserra. A destra
dell'abside vi è la cappella di Santa Lucia, patrona della città,
decorata nel 1903, a spese dei fratelli Angelo e Luciano Beneventano. Il
grande organo della navata centrale fu donato dalla famiglia Matarazzo
nel 1941. Il lampadario con prismi di cristallo, che pende maestoso al
centro della navata, fu donato nel 1907 dai carlentinesi emigrati in
America. La torre campanaria, alta 33 metri e ultimata nel 1933, fu
eseguita da Antonio Anzaldo. Il dipinto più antico e di particolare
valore artistico è il quadro di Sant'Antonio Abate. Sull'arco della
porta della sagrestia si trova la statua in marmo di Don Didaco De
Mendoza, Abate del Convento di Roccadia. |