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I gioielli perduti

Anche se lungo il perimetro urbano, nel corso dei secoli, diverse abitazioni sono state costruite su alcuni tratti della mura,
rimangono ancora oggi, anche se in non buono stato di conservazione, lunghi tratti delle cinquecentesche fortificazioni della città.
A nord del nucleo urbano, in via Nazionale, rimangono certamente gli elementi più significativi ed apprezzabili della cinta muraria: i torrioni. Due di essi si trovano in corrispondenza degli angoli di piazza Malta. Un terzo è venuto alla luce soltanto dopo le demolizioni degli edifici danneggiati dal terremoto del 13 dicembre 1990.
Al 1578 risale la carta dell'impianto fortificato ed urbano della città, disegnata dall'ingegnere militare Tiburzio Spannocchi. Tuttavia, la pianta disegnata nel 1705 dall'ingegnere Giuseppe Formenti è una delle poche conosciute.
Tre erano, comunque, le porte che consentivano l'ingresso alla città: la porta di Lentini, la porta di Agnone e la porta di Siracusa. Una lapide in marmo, che ricordava le origini imperiali della città, era murata in corrispondenza della porta di Lentini.