|
|
Nel 1550 vengono avviati
i lavori per costruire una fortificazione sulla Meta, pianura in collina
sopra Lentini, ordinati dal Viceré Giovanni De Vega. Nel 1551 nasce
Carleontina con privilegio di "cità" e con l'epiteto di
"Inespugnabile".
Per evitare il deperimento della fortificazione, il Viceré si adopera
per popolarla stabilmente. A coloro che si trasferiscono nella città
concede particolari diritti, come privilegi fiscali, moratorie sui
debiti, esenzione dal servizio militare e dall'obbligo di dare vitto e
alloggio agli ufficiali di passaggio. Il 17 settembre 1559 il Tribunale
Patrimoniale di Messina rende esecutivi i 20 capitoli contenenti i
diritti e i privilegi della città, riconosciuta come cesarea, demaniale
e fortificata, con autonomia amministrativa.
Fin dalla nascita, Carleontina entra in contrasto con Lentini: nel 1551
ottiene lo spostamento della fiera d'aprile dalla città concorrente.
Questa tornerà a Lentini nel 1559, solo dopo che Carleontina viene
autorizzata a tenere la fiera di S. Matteo.
Dalla nascita fino al 1630 gli avvenimenti più significativi sono: un
incendio, nel 1561, di origine sconosciuta, che devasta la città e
l'elezione, il 15 marzo 1621, a Patrona, Protettrice ed Avvocata della
città della vergine e martire siracusana Santa Lucia. |