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Giovanni De Vega
Vicerè di Sicilia, fondatore di Carlentini, che prende il nome dall'imperatore Carlo V.
Dott. Don Pietro Guastella
Prima giurato, poi nominato procuratore del Principe di Leonforte, dopo l'acquisto da parte di quest'ultimo della città. Nonostante questa carica, si pose alla testa del movimento per riscattare Carlentini. Fu nominato dal Vicerè Sindaco Generale, con l'incarico di organizzare il riscatto. Portò a successo la sua missione e dopo il pagamento del riscatto fu nominato Capitano di Giustizia nel 1634.
Vicario Don Francesco Aparo
Arciprete della Chiesa Matrice. Dottore in teologia e filosofia (1611-1682).
Don Luigi Baudo
Capo del Partito dei Patrioti, che si batteva contro le esosissime tasse degli aggiogatari e per ottenere una parte del territorio di Lentini. Morì il 10 dicembre 1820.
Sac. Don Mauro Avola
Precettore, titolare della prima scuola primaria, aperta nel 1822.
Sac. Don Cirino Baudo
Profondo teologo e ottimo oratore, predicò in tutte le principali chiese siciliane (1767-1840).
Sac. Don Salvatore Piccolo
Precettore, titolare della prima scuola secondaria, aperta nel 1844.
Dott. Alfio Rossitto
Intellettuale di talento, nel 1854 aprì la prima scuola privata.
Cirino Cicero
Presidente del Comitato del 1860 e sindaco nel 1867.
Vincenzo Ferrarotti Alessi
Prima sindaco e poi Presidente del Consiglio Civico nel 1860.
Salvatore Franco
Medaglia d'argento al valor militare.
Carmelo Scavonetto di Gaetano
Sindaco dal 1876. Nel periodo della sua sindacatura furono realizzate importanti opere per lo sviluppo economico e civile della città.
Giovanni Riso
Barone di Colòbria. Patriota del risorgimento, deputato nazionale, sposo di Teresa Chimay Coetquene Du Hallay, nipote di Napoleone III. Possessore del feudo Murgo e della spledida villa Maria Luisa, costruita ove sorgeva il convento di Roccadia, visse pressochè stabilmente a Carlentini dal 1874 fino alla sua morte, avvenuta nel 1901. E' ricordato per il mecenatismo e la magnaminità verso i bisognosi.
Dott. Francesco Favara
Medico chirurgo e scienziato. Perfetto gentiluomo, veneratissimo dai carlentinesi. Pubblicò diversi studi di notevole valore scientifico. Morì il 16 giugno 1885. Nel 1886 il Consiglio Comunale fece erigere un suo busto presso il Municipio, ma il barone Riso volle tenerlo nella sua villa.
Carmelo Scavonetto di Cesare
Sindaco dal 1901. Nel periodo della sua sindacatura la città ha un notevole sviluppo economico e civile e registra un consistente incremento demografico, nonostante le emigrazioni in nord-America.
Giuseppe Amenta
Impianta nel 1901 un mulino a vapore e nel 1913 un pastificio.
Luciano Piccolo
Titolare nei primi anni del 900 di un moderna industria molitoria
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