Le origini della città
La vendita e il riscatto
Contrasti con Lentini
Risorgimento
Lo sviluppo nel XIX secolo
L'istruzione
Carlentini oggi
Personaggi storici

Fino al 1860 Carlentini si schiera nettamente dalla parte dei Borboni, anche durante i moti rivoluzionari del '48. Ritenendo di primario interesse la controversia con Lentini, i governanti ritengono che, per risolverla a vantaggio della città, sia necessario mantenere la fedeltà alla casa regnante. Questa posizione politica, in effetti, darà, come si è visto, il proprio frutto. Quando, però, sbarca in Sicilia Garibaldi, i carlentinesi capiscono subito che il vento è cambiato. Il 28 maggio 1860 il popolo, a suffragio universale, elegge un Comitato, alla cui presidenza chiama il dott. Cirino Cicero. Viene, altresì, organizzato un Consiglio Civico, alla cui presidenza viene chiamato Don Vincenzo Ferrarotti Alessi. Il Consiglio approva un documento che, inneggiando a Garibaldi, proclama la libertà del popolo carlentinese ed il 14 settembre delibera tre giorni di festa per la liberazione del Sud dell'italia dalla "schiavitù" borbonica.