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Nel 1864 fu deciso che il
lunedì di Pasqua di resurrezione, al posto della festa di Santa Lucia,
si sarebbe celebrata quella del Patriarca San Giuseppe. Caratteristiche
della festa erano: la processione dei doni, consistenti in commestibili
ed oggetti vari donati dai fedeli e venduti all'asta pubblica sopra un
palco eretto in piazza del Municipio; il pranzo della Sacra Famiglia,
rappresentato da un banchetto offerto a tre poveri - un'orfanella, un
vecchio e un ragazzino, in costume a foggia ebraica - da consumare sul
palco; la processione delle cavalcature con asini, muli e cavalli,
bardati a festa e carichi di sacchi di frumento, donati dagli abitanti e
venduti all'asta. Si conserva fino ad oggi la tradizione del pranzo
della Sacra Famiglia e della processione dei carretti siciliani,
finemente bardati. |