Pittura e Scultura dco negli anni trenta
Palazzo della Borsa

Le sode figure plastiche della pittura anni trenta, le troviamo soprattutto in questo edificio.  Nella Sala Rotonda vi sono i Nudi del pittore Peppino Piccolo, disegnati sopra la trave delle porte, nei quali c' una rigorosa semplificazione dei corpi e tratti che richiamano uomini arcaici della Sicilia del mito. Il Salone delle Riunioni maestosamente decorato dalle Figure Allegoriche di Sanfilippo, poste nei pannelli piccoli sopra le porte,  rappresentative della tendenza plastica dell'epoca, ed il Lavoro ai campi di Roberto Rimini, in un pannello dipinto nel '33, accanto al quale era posta La Carta del Lavoro di Giuseppe Barone, raffigurante Mussolini a cavallo. All'esterno dell'edificio, in una nicchia del primo piano posta una statua di M.M. Lazzaro, raffigurante Mercurio, nella tipica posizione con il  braccio alzato.

Casa del Mutilato

Sulla parete centrale dell'Arengario si svolge la Scena dei Fanti di Roberto Rimini. Al di sopra dell'arco aggettante sono poste le Statue di soldati scolpite da Salvatore Juvara, Giuseppe D'Angelo e Salvo Giordano.

Palazzo delle scienze

Sul soffitto del Palazzo, nel quadro centrale, si svolge la Scena di Pitagora di Carmelo Comes. Diversi soggetti si distinguono  isolati: in primo piano il filosofo che spiega il Teorema; sullo sfondo  i contorni dell'Etna; a destra, sotto l'acropoli, un gruppo di ragazzi e, a sinistra, un giovane che si sporge dal muro. Ai lati del quadro centrale sono disposte le Figure Allegoriche dello stesso autore. Sulla parete frontale della prima rampa dello Scalone d'ingresso al Palazzo collocata una Minerva di M.M. Lazzaro

Villa Bellini

In cima alle quattro colonne del piazzale d'ingresso alla villa si elevano le statue raffiguranti Le Arti di M.M. Lazzaro, vibranti del classico contrappunto di tensione e flessione delle membra e delle vesti. Le Stagioni sono di Tino Perrotta.

Palazzo di Giustizia

Sopra gli ingressi delle aule sono posti gli Stucchi allegorici di Carmelo Florio. Lo scultore M.M. Lazzaro autore della monumentale Statua della dea giustizia, alta quasi otto metri, posta verticalmente dietro i pilastri, nell'ombrosa cella centrale.