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(Enna 1793 - Catania 1877). Figlio
d'arte. Fanciullo, seguì a Catania il padre Giuseppe (1750-1823?), scritturato dal
principe di Biscari. Precocissimo, già dodicenne, impartiva lezioni di musica. Nel 1823
divenne direttore artistico del teatro Comunale, presentandovi due anni dopo Il figlio
bandito e poi, nel 1830, Achille in Sciro e Artale d'Alagona.
Ancora due anni e passò a Napoli a dirigervi il San Carlo. Il suo nome rimane legato alla
Nina pazza per amore, che dopo il debutto al teatro Valle di Roma (1835) fu
rappresentata con successo in tutti i teatri dEuropa. Fu anche direttore del San
Carlos di Lisbona, dove si stabilì per rientrare definitivamente a Catania nel 1871.
Ottantaquattrenne, compose un Requiem per Bellini. |