L'Etna, il maestoso vulcano più alto
d'Europa, domina tutto il territorio attorno a Catania. E' una montagna vivente con
migliaia di colori e forme. La sua sagoma gigantesca torreggia sopra il trasparente mare
Jonio, che lambisce la roccia lavica della costa.
E' impossibile sfuggire al fascino del vulcano, ispiratore di poeti, filosofi e
viaggiatori.  Attira anche l'attenzione degli escursionisti, perchè è
possibile esplorare le sue distese laviche, fino ad arrivare al cratere centrale. La sua
parte più elevata, inoltre, ha un utilizzo turistico, collegato agli sport della neve. In
questo senso dispone di adeguati e moderni servizi ed infrastrutture per la pratica delle
più diffuse discipline invernali.
L'Etna fu protagonista fin dai tempi più remoti di leggende e miti, narrati anche
da Omero. Il più noto è quello del Ciclope Polifemo, che, secondo la leggenda, abitava
negli antri del vulcano. Nell'Odissea Omero narra come Ulisse abbia accecato il suo unico
occhio e gli sia poi sfuggito con un abile trucco, suscitando le sue ire. Il gigante
offeso, nel tentativo di colpire la nave di Ulisse in fuga, avrebbe scagliato alla cieca
in mare dei massi giganteschi.  Questi massi sarebbero i famosi
Faraglioni di Acitrezza, che si possono ammirare ancora oggi.
Noto anche come Mongibello, l'Etna si distingue per la varietà delle specie
arboree e vegetali che ne ricoprono i fianchi e che mutano in ragione della progressione
altimetrica, lasciando, infine, spazio ad un paesaggio di evidenti connotazioni
desertiche.
Le molte manifestazioni eruttive verificatesi nel corso dei secoli hanno più
volte modificato ed alterato il suo profilo, conducendo alla formazione di nuove bocche
eruttive, al sorgere di coni secondari e ad una profonda modificazione nell'assetto
orografico e morfologico.
Tra le innumerevoli eruzioni verificatesi (se ne contano almeno 135 in epoca storica) una
delle più rovinose fu quella del 1693, che distrusse quasi completamente Catania. Tra le
più recenti e spettacolari si ricorda quella del 1983, che risparmiò miracolosamente la
città di Randazzo, fermandosi a circa 500 metri dall'abitato.
Tra i Comuni più noti dell'Etna si ricordano Nicolosi, Zafferana, Randazzo e
Linguaglossa.
Per il rilevante significato naturalistico e l'eccezionale valore paesaggistico, antropico
ed ambientale, il suo territorio è stato dichiarato Parco Naturale. |