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Francofonte, posta in posizione salubre, vede aumentare
costantemente la sua popolazione e vive nel XVI secolo il momento di maggiore benessere,
diventando uno dei centri più prosperi della Sicilia sud-orientale (Vallo di Noto).
Due nuovi quartieri iniziano a svilupparsi verso sud: Quatri, tra le attuali vie
Regina Margherita, C. Colombo e Masaniello; San Francesco, con omonima chiesa e
convento, presso le attuali vie Emanuele Filiberto e Mario Rapisardi.
Il quartiere Quatri era limitato a sud, ove adesso è piazza Dante, da un grande
giardino con statue e fontane, fatto realizzare nel 1515 dal barone Ferdinando
Moncada.
In questo secolo vengono realizzati altri edifici religiosi ed opere pubbliche: chiesa
dell'Ospedale con attiguo il Monte di Pietà, Sant'agata nel Castello, convento
dell'Annunziata Extra Terra, oratorio dell'Annunziata in piazza Maggiore,
monastero delle Benedettine (fondato nel 1532), convento del Carmine Vecchio (fondato nel
1583).
Nella seconda metà dello stesso secolo XVI vengono costruiti, lungo la periferia
orientale, tre nuovi mulini, tutti azionati dalle acque della sorgente
Fontanavite, grazie
ad importanti opere di canalizzazione, che servivano anche per irrigare i fertili
territori delle contrade San Francesco, Quatri, Giardinello ed Oliveto.
Nel 1565 Girolamo Gravina-Cruyllas diventa il primo Marchese di Francofonte. Risalgono a
questo periodo i lavori di ristrutturazione del castello, tra cui la costruzione delle
otto torri perimetrali.
Nel 1570 ha inizio il culto della Madonna della Neve, elevata a Patrona nel 1619, in
sostituzione di Sant'Antonio Abate. L'immagine della Madonna è rappresentata in un
dipinto su tavola di pregevolissima fattura, risalente alla seconda metà del XV secolo.
Nel secolo XVII vengono fondate altre quattro chiese: Angelo Custode nel 1621, Santa Maria
del Gesù nel 1640, San Gerolamo e Purgatorio nel 1681. Notevoli dipinti, opere di famosi
artisti dell'epoca, tra cui J. De Ribera e P. Novelli, arricchiscono gli edifici
religiosi.
Nel 1629 il marchese Ludovico Gravina-Cruyllas viene nominato primo principe di Palagonia
dal re Filippo V. La sua signoria non è però tra le più felici per Francofonte, così
come non lo sarà tutto il secolo, costellato da una serie di eventi negativi, gran parte
dovuti al malgoverno spagnolo. Guerre, epidemie, rivolte popolari (nel 1631 e nel 1637) e
il violento terremoto del 1693 (all'unnici innaru a vintunura cu sutta petri, cu sutta
cantuna), mettono in ginocchio l'economia della Sicilia sud-orientale. Il terremoto fu
un vero e proprio colpo di grazia per Francofonte: morirono 345 persone su 2.039 abitanti. |
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