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| Dall'ottocento ad oggi Francofonte è un in continua
ascesa demografica. Il Comune, compreso il villaggio di Passareto, ex feudo assegnato nel 1803, fu elevato a capoluogo di circondario di 3^ classe con decreto reale del 19 luglio 1844. Nel 1798 contava 3.489 abitanti; 4.058 nel 1831; 4.314 nel 1852. Nel 1855 l'estensione territoriale era di 4.002 salme. La superficie coltivata comprendeva 24,983 salme in agrumeti, 4,22 in orti, 1,012 in canneti, 204,766 in seminativo irriguo, 260,499 in seminativo alberato, 1716,228 in seminativo semplice, 1363,191 in pascolo, 99,871 in vigneti semplici, 75,764 in vigneti alberati, 17,115 in oliveti, 8,197 in sommacheti, 7,31 in fichidindia, 120,090 in boschi. Da questi dati si rileva che nel secolo scorso Francofonte, disponendo di terreni fertili ed irrigui, vantava una fiorente attività agricola e ricchi commerci, soprattutto in frumento, orzo ed olio. Ma è l'agrumeto il protagonista dell'economia francofontese nella seconda metà del secolo. La coltura degli agrumi fece confluire nel paese molti forestieri, specie dalla contea di Modica, l'attuale provincia di Ragusa. Poichè questo tipo di coltura andava sempre più specializzandosi, trovando una forte collocazione nel mercato, per far posto agli agrumeti si sacrificarono vasti campi di grano, uliveti, vigneti e boschi. Intorno al 1890 si cominciò a selezionare e coltivare il tarocco, arancia che proprio in questa zona ha avuto le proprie origini. Da allora l'agrumicoltura praticata a Francofonte si è soprattutto sviluppata e specializzata nella produzione del tarocco, che è il frutto principe da tavola. |
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