Nel 1708, dopo lunghe trattative tra autorità religiose locali, il marchese ed il vescovo, si giunse all'accordo di costruire la nuova chiesa del Carmine e un nuovo convento sull'area della chiesa di San Sebastiano, diruta causa terremotus. I beni e la  cappella di San Sebastiano, tuttavia, continuarono ad essere posseduti ed amministrati dai confrati del Santo.
La chiesa é a pianta rettangolare ed é costituita da un'unica navata.
Di particolare interesse e pregio sono due statue lignee: una settecentesca, raffigurante la Madonna del Carmine, posta sull'altare maggiore e una cinquecentesca di S. Sebastiano, conservata nella prima cappella laterale destra e, purtroppo,  peggiorata da un recente restauro.
Da non trascurare è il piccolo battistero, in splendidi marmi policromi. Interessanti sono pure le due tele cinquecentesche raffiguranti l'una la Madonna del Carmine con Santi carmelitani e l'altra il Profeta Elia.