I lavori di ricostruzione, a spese del popolo e del marchese, furono ultimati nel 1699 come può leggersi sul pilastro esterno ed in basso sulla porta laterale destra.
La chiesa ha pianta a croce latina, a tre navate. Nel corso degli anni ha subito varie modifiche, la più rilevante delle quali è la costruzione, nell'abside, dell'altare maggiore (1950 circa) e la sostituzione dello splendido pulpito ligneo in stile barocco con altro in marmo realizzato nel 1936.
Sugli altari delle navate laterali si possono ammirare tele di pregevole fattura: nella navata laterale destra, di particolare interesse è la tela attribuita al Ribera, raffigurante l'estasi di S. Girolamo e quella della Madonna delle Grazie, di autore ignoto; nel transetto laterale destro, nella cappella dedicata alla Madonna del Rosario, vi è la omonima tela attribuita a Pietro Novelli; nel transetto laterale sinistro, nella cappella dedicata alla Madonna della Neve, si ammira la tavola quattrocentesca di scuola catalana, raffigurante la Patrona.
Di notevole pregio sono i marmi policromi siciliani con cui sono stati realizzati gli altari e le lastre sepolcrali delle cappelle.
Di squisita fattura sono gli stucchi e gli affreschi del Di Maiuta, noto artista di origine francofontese, che ornano le volte e la cupola.
Interessanti anche, nella sacrestia, i settecenteschi arredi in noce massello, benché necessitino di urgenti lavori di restauro.