Francofonte sorse nel feudo Borgesia, prima chiamato Bufilda, nella contrada Vaijasinni, detta anche Vaijasindi.
Scrive il prof. Matteo Gaudioso che le fonti arabe ci hanno lasciato il ricordo dei toponimi Milisinni (Menzil-sindi) e Gebel-sind, nei quali il sindi non sembra un semplice suffisso, ma un attributo chiarificatore del toponimo, che potrebbe corrispondere a franco, forse perché riferibile ad una schiatta dell'Oriente del Sindi (Indo in Asia), nella forma uom del Sindi, che godette sotto gli arabi in Sicilia di particolari franchigie; per cui il toponimo Vaijasindi, potendo derivare da Ayn-sindi, potrebbe significare fonte franco.
Il toponimo fonte franco troverebbe giustificazione se riferito alla Funtana Grande, nel vallone al confine fra Chadra e Bufilda e conferma nel  fatto che l'aggregato rurale Vaijasindi (poi Francofonte) fu un borgo franco, così caratterizzato oltre che per la comune utenza dell'acqua e del ponte (si legge anche Francoponte), esente da diritti di pedaggio, anche per il diritto di borgesia.