Nacque a Francofonte il 9 Novembre 1847 da Carmelo, apprezzato notaio e giudice, e Ignazia Caponetto. Il palazzo di famiglia, risalente al secolo XVIII, era ubicato in via Roma, all'epoca Cursu.
Nel 1868 si laureò in giurisprudenza a Napoli, città nella quale contrasse amicizia con Matteo Renato e Giorgio Imbriani, Edoardo Pantano, Renato Mirabelli, Napoleone Colajanni, Camillo Finocchiaro Aprile e con altri promettenti giovani mazziniani.
Ritornato a Francofonte, portò in paese gli ideali risorgimentali e, assieme agli amici Gregorio Cerasa e Filomeno Marcellino, fondò nel 1876 la Società Operaia, ancora esistente.
Intorno al 1895 aderì al Partito Socialista, e, successivamente, alla corrente riformista. Suo noto seguace a Francofonte fu il dott. Lorenzo Cocuzza.
Ricoprì importanti cariche pubbliche, anche internazionali. Fu, infatti, più volte consigliere e presidente della Provincia di Siracusa, consigliere della Banca d' Italia e console in Messico.
Sul finire dell'Ottocento si trasferì a Catania in una bella villa, ma non troncò mai i suoi legami con Francofonte.
Nel corso della sua attività amministrativa s'impegnò per la costruzione di tre ponti lungo la provinciale Lentini-Francofonte (oggi Strada Statale 194), consentendo finalmente un agevole collegamento tra i due centri agrumicoli. Queste opere ebbero una grande valenza strategica non solo per i due centri direttamente interessati, ma anche per i comuni di Vizzini e Licodia Eubea, che poterono trovare uno sbocco commerciale verso Catania.
Giuseppe Terranova ricevette, per primo a Francofonte, la nomina di cavaliere della Corona d'Italia.
Concluse la sua lunghissima ed operosa vita nella città di Catania nel 1946.