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 Gli agrumi sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo per la bellezza dei
frutti, la fragranza dei fiori e per l'aspetto lussureggiante della pianta. Ma le
caratteristiche più importanti che hanno permesso a questa coltura di diffondersi sono le
qualità organolettiche e le propietà nutritive e terapeutiche dei frutti. Le principali
classi di sostanze presenti nei frutti di agrumi sono i carboidrati, gli acidi organici,
le sostanze minerali e le vitamine, a cui si aggiunge una vasta gamma di composti che, pur
presenti in basse concentrazioni, svolgono importanti funzioni biologiche nel metabolismo
cellulare umano. Le arance, i mandarini e le clementine si distinguono per l'alto
contenuto di zuccheri totali. Nel limone prevale invece la componente acida, rappresentata
quasi esclusivamente dall'acido citrico. La frazione zuccherina degli agrumi è composta
principalmente da saccarosio, fruttosio e glucosio i quali costituiscono una ottima fonte
di energia prontamente assimilabile.
Basterebbe solo un bicchiere di succo di arancia a colazione a far fronte alle necessità
energetiche dell'organismo nella prima parte della giornata. E una spremuta d'arancia è
in grado di ripristinare velocemente buona parte delle risorse energetiche consumate
durante l'esercizio di una attività sportiva. Gli acidi organici (citrico, malico e
isocitrico) svolgono una importante funzione biologica, assicurando continuità alla
sequenza di reazioni della respirazione cellulare. Inoltre l'acido citrico e il
pH,
presenti nel succo d'arancia, formano un ottimo sistema tampone capace di regolare il pH
nello stomaco. Quindi, l'assunzione di succo d'arancia non causa un aumento della acidità
gastrica come generalmente si pensa. L'elevato contenuto di elementi minerali,
specialmente di potassio, calcio, magnesio, fosforo, nonchè la presenza di tracce di
ferro, rame, zinco, manganese, sodio, cobalto, zolfo, bromo, iodio rendono i frutti di
agrumi indispensabili nella dieta alimentare giornaliera, in quanto molte di queste
sostanze catalizzano diversi processi enzimatici che si verificano nell'organismo.
lnoltre, il basso contenuto in sodio conferisce agli agrumi particolare interesse
dietetico, specialmente per chi soffre di ipertensione e necessita di alimentazione
iposodica.
Gli agrumi sia come frutto fresco sia come succhi, costituiscono una delle principali
fonti di vitamina C (o acido ascorbico) nella dieta delle popolazioni dei Paesi
industrializzati. Sono indicati nella cura dello scorbuto e delle deficienze immunitarie e
una serie di esperimenti scientifici attribuiscono alla vitamina C un importante ruolo
nella prevenzione del cancro.L'acido ascorbico con le sue ben note capacità antiossidanti
è in grado di bloccare i radicali liberi, sostanze tossiche prodotte dal nostro
organismo, che determinano fenomeni degenerativi a livello cellulare. Ai radicali liberi
si attribuisce l'accelerazione dei normali processi di invecchiamento del corpo, ma la
loro attività è causa di malattie ben più gravi come il cancro.
Tra i frutti di agrumi, il Tarocco è il
più ricco di vitamina C, con livelli nel succo che oscillano tra 70 e 90
mgIl/100 ml. Se
si considera che la necessità giomaliera di vitamina C per il nostro organismo è di 60
mg (U.S.RDA), si nota subito che bevendo un bicchiere di succo o consumando due frutti al
giorno, è possibile soddisfare questa esigenza nutritiva. Non mancano negli agrumi
quantità apprezzabili di altre vitamine, come il beta-carotene o provitamina A, le
vitamine del gruppo B (Bl, B2, B6), l'inositolo, l'acido pantotenico e
nicotinico, anche
queste di importante valore terapeutico verso alcune malattie. Arance, mandarini e limoni
contengono anche esperidina, il principale flavonoide con proprietà
antiallergiche,
antiinfiammatorie e antivirali. L'esperidina inoltre cura la fragilità capillare e
preserva i vasi sanguigni dall'ispessimento, riducendo così il rischio di trombosi.
Appartengono alla classe dei flavonoidi i pigmenti rossi, denominati
antocianine, presenti
nelle arance Tarocco, Moro e Sanguinello.
Anche a queste sostanze vengono attribuite proprietà protettive dei capillari
sanguigni. Ma la caratteristica più importante è la capacità delle antocianine di
funzionare da "scavanger" di radicali liberi, cioè da antiossidanti a livello
cellulare. Consumando, quindi, arance o succhi pigmentati si possono prevenire tutti quei
danni provocati dalle reazioni radicaliche che si verificano nelle cellule quando
l'organismo è sottoposto a stress (invecchiamento, intossicazioni, ulcera gastrica e non
ultimo il cancro). Infine, non bisogna dimenticare proteine, enzimi, fibre, lipidi e olii
essenziali, molto importanti dal punto di vista alimentare e terapeutico.
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