 Nella piana
del Biviere, al centro di un territorio
di vitale interesse storico, archeologico e artistico, per la Regione e per il Paese, è
possibile realizzare un Golf di
ventisette buche ed un complesso alberghiero
residenziale, servito dai collegamenti autostradali e dal vicino aeroporto di Catania. La
realizzazione è proposta entro i limiti della zona già individuata nel P.R.G. di Lentini
ai piedi degli straordinari Giardini
del Biviere, meta di visitatori da tutto il mondo.
Le ammirate essenze mediterranee e
le acclimatate essenze tropicali, già sperimentate
nei Giardini stessi del Biviere, saranno le piantumazioni nel verde del Golf, costituendo
un esempio unico per la Regione, l'Italia e l'Europa. All'interno della zona, l'insieme albergo-club house lambirà la strada di accesso, mentre i due complessi residenziali (Case del Lago e Case dello Zoccolo del Biviere) saranno lievemente arroccati a levante e a ponente dei campi da gioco.
Buona parte delle costruzioni accorpate saranno realizzate sullo zoccolo del Biviere, con
a fianco un contro-zoccolo tutto giardini, terrazzi, vivai con al centro due campi da tennis. Un'altra parte
di costruzioni, poste invece di fronte, lambiranno i campi da gioco con un andamento più
disteso. Tutti gli insediamenti saranno comunque costituiti da case basse differenti l'una
dall'altra per forma ed altezza, ma riunite a formare due borghi, sotto i quali i parcheggi scompariranno alla
vista, con conseguente totale salvaguardia ambientale. Per attuare tutto ciò l'arch.
Luigi Caccia Dominioni propone quattro tipi edilizi fondamentali, che potranno essere
realizzati ad un solo o a due piani: la Casa Quadra, la Casa di Scipio, la Casa di
Scipione e il Bastione cerniera. Tali
piani,opportunamente alternati, creeranno sempre un insediamento sviluppato e disteso e
sempre mortificato in altezza, in cui l'alternanza dei tetti, delle terrazze e delle varie
altezze consentiranno un andamento articolato, mai monotono o ripetitivo, evitando
completamente l'effetto a schiera e realizzando invece qualcosa di vecchio e di nuovo ed
un modello certamente unico e bellissimo. Gli elementi architettonici, anche se
reinterpretati in chiave moderna, restano quelli della tradizione. Caratteristici
muri in pietrame divideranno le varie proprietà e
faranno da bastione e da zoccolatura alle costruzioni, tutte dotate di un giardino o di
una terrazza.  Completa il quadro il rispetto per i materiali locali: parapetti in
ferro, pietra di Santa Barbara di Militello, pietra di Ragusa e basalto locale, abbinato
ad intonaco tono su tono, coperture con materiale tipico. Il tutto senza rinunciare a
soluzioni impiantistiche estremamente funzionali e assolutamente attuali. Nelle varie
soluzioni l'architetto Caccia Dominioni ha indicato, oltre alla distribuzione interna,
anche la posizione stessa dei mobili, che determinano in modo preciso e sicuro la migliore soluzione in
pianta di ogni tipo di appartamento nei vari tipi di case. Si otterrà, in questo modo, un
insieme molto moderno, ma tale da poter meritare di diventare antico. Nel Golf,
pianeggiante ma poderoso per andamento e misure, vi saranno essenze mediterranee e
tropicali già pronte al trapianto nei vivai in luogo e due o tre laghi,
che interesseranno un notevole numero di buche. I percorsi avranno tutte le partenze e gli
arrivi vicinissimi alla Club-house (caratteristica essenziale per il successo di un buon Golf-Corse);
pure prossima sarà una grande arena ovale, scavata al fine di assorbire totalmente la
presenza o il movimento delle auto, dei cars o dei carrelli dei giocatori. Dall'arena solo
l'ovale della copertura emergerà dal terreno, come ad indicarne appena la presenza. Brevi
collegamenti sotterranei uniranno l'arena alla Club-house e al driving-range, che viene pensato al centro della piana e nelle vicinanze della
Club-house ed incassato nel terreno per essere più tutelato e non arrecare disturbo. Sono
interessanti per la riuscita della Club-house, il piano dei servizi,
interrato di un metro e mezzo rispetto al livello medio di campo ed il piano dei locali di
soggiorno e ristorante, posti un metro e mezzo sopra il livello del campo stesso, per
poter arrivare, partire o passare da un piano all'altro anche senza l'uso di scale e
gradini. Così, giocatori e carrelli arriveranno facilmente al sotterraneo e giocatori e
spettatori potranno senza difficoltà raggiungere sale e ristoranti. Come si
può notare, lo spirito che muove l'architetto Luigi Caccia Dominioni nella ideazione di
questo complesso è quello di comprendere a fondo il genius loci del
Biviere di Lentini e di esaltarne a tal punto le caratteristiche, da riuscire a dar vita
ad un progetto che costituisce per questa zona una occasione unica e irripetibile per uno
sviluppo sicuramente giusto nei termini della tradizione, della modernità e anche della
necessità per Lentini di avere finalmente un vero e più volte auspicato valido polo turistico-ricettivo.
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