Recentemente si sono sviluppate iniziative
mirate alla valorizzazione degli agrumi siciliani. La Facoltà di Agraria dell'Università
di Catania, l'Istituto Sperimentale per l'Agrumicoltura di Acireale e i Club Services
hanno organizzato numerosi convegni sulla realtà e le prospettive dell'agrumicoltura.
L'Istituto per il commercio con l'estero ha ospitato in Sicilia gruppi di giornalisti
europei specializzati nell'informazione alimentare, con lo scopo di far conoscere dal vivo
la qualità della produzione agrumicola.
L'Assessorato Regionale all'Agricoltura ha collaborato a molte campagne promozionali e ha
promosso nel marzo scorso la pubblica audizione sull'indicazione geografica di provenienza
per l'arancia rossa di Sicilia, quale necessaria premessa per il riconoscimento in sede
europea. Un consorzio di imprese agro-industriali sta realizzando un progetto dal titolo
"Il giardino delle Esperidi", con lo scopo di ampliare il mercato dei prodotti
siciliani.
Insomma, una serie di iniziative importanti per l'immagine e lo sviluppo
dell'agrumicoltura che dimostra la vitalità del comparto e la volontà di uscire dal
tunnel delle crisi ricorrenti, che hanno caratterizzato negativamente quest'ultimo
decenio.
Ma perché le arance rosse di Sicilia sono considerate di qualità superiore rispetto a
quelle nonpigmentate prodotte altrove?
Il succo delle arance siciliane Tarocco, Moro e Sanguinello si caratterizza innanzitutto
per le qualità sensoriali, che consistono nel colore rosso brillante, nel profumo fresco
e delicato e nel gusto dolce e acidulo. Ma sono le qualità nutrizionali a renderlo
speciale, unico tra i succhi di frutta. La sua importanza alimentare non è tuttavia da
associare al valore energetico, né alla presenza equilibrata dei diversi nutrienti
(zuccheri, grassi e amminoacidi), anche se un bicchiere di spremuta fornisce un apporto di
zuccheri semplici di rapida assimilazione, utile in condizioni di stress o di stanchezza
fisica. Tra i meriti dell'arancia è poi da menzionare l'alto contenuto di potassio che,
accoppiato al bassissimo contenuto di sodio, contribuisce a contrastare l'ipertensione
arteriosa.
Il superiore valore biologico delle arance rosse è invece da ascrivere all'elevato
contenuto di vitamina C che varia intorno a 60 mg per 100 centimetri cubici di succo
fresco, per cui due arance di media grandezza assicurano il fabbisogno quotidiano di
questa vitamina indispensabile per proteggere il nostro organismo dalle malattie
infettive. Tra i frutti più diffusi sono gli agrumi quelli più ricchi di vitarnina C. A
sua volta è l'arancia Tarocco che detiene il primato assoluto su tutti gli agrumi (fino a
90 mg). La vitamina C è importante anche per l'azione che svolge nei confronti delle
sostanze cancerogene. Linus Pauling, premio Nobel per la chimica e per la pace, ha
dimostrato che essa previene l'insorgere delle neoplasie e impedisce, o quanto meno
ritarda, la diffusione delle cellule tumorali. Numerose sperimentazioni cliniche ne hanno
confermato l'efficacia con riscontri di tipo epidemiologico.
Tra i costituenti di maggior pregio, presenti esclusivamente nelle arance Tarocco, Moro e
Sanguinello, sono da annoverare le antocianine, i pigmenti responsabili del colore rosso.
In aggiunta al contributo di tipo estetico, determinante per l'immagine e per la
tipizzazione del prodotto, le antocianine esercitano anche un'importante funzione
biologica ostacolando l'azione degli ossidanti e dei radicali liberi che provocano
processi di infiammazione e di invecchiamento. Fungono cioè da guardie del corpo a
protezione della nostra salute. Esplicano inoltre attività farmacologica sulla fragilità
capillare e sulla retina, aumentando la sensibilità dell'occhio alla visione notturna.
Esistono pertanto valide ragioni per affermare la superiorità delle arance rosse di
Sicilia. Ogni iniziativa volta a renderne consapevoli i consumatori italiani ed europei
costituisce quindi un'attività di corretta informazione alimentare. |