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Vi
si arriva: da Palermo, uscendo dall'autostrada per Catania allo svincolo
di Ponte Cinque Archi e proseguendo per Villarosa (senza attraversarla),
Villadoro e Cacchiamo; da Catania, uscendo dall'autostrada per Palermo
allo svincolo di Mulinello e proseguendo per Leonforte; da Enna,
imboccando il bivio di Erbavusa, sulla strada per Leonforte verso
Villadoro. Quest'ultimo percorso consente di ammirare uno dei panorami pił
incantevoli della Regione. La strada non molto larga s'inerpica
a mezza costa lungo il monte Altesina sino a quota m. 900 con in primo
piano i ruderi del castello Bozzetta e sullo sfondo l'Etna, l'altopiano di
Enna, Leonforte, Assoro, Agira ed i Nebrodi. Estese terre seminate a grano
danno l'impressione di una navigazione su un mare in tempesta
pietrificato. Oasi di eucalipti fanno da cornice al laghetto Nicoletti, le
cui pescose acque sono méta ambita degli amanti domenicali della pesca.
Una dolce discesa, verso il bivio di Villadoro, immette sulla strada a
scorrimento veloce per Nicosia, costeggiata dal fiume Salso. Superando un
ponte sullo stesso fiume, a cinque chilometri da Nicosia, si ha la prima
immagine della cittą, incastonata nella magnifica pineta della Magnana,
che si estende fino al Monte Oliveto. Entro questa cornice spiccano in pił
punti gli antichi insediamenti trogloditici, enormi masse di calcare
compatto, scavate nell'interno. Esse costituirono la dimora per i primi
abitatori di questo territorio e in seguito un rifugio per i pastori
(usanza protrattasi fino ai giorni nostri). Per il fascino che emanano,
attribuiscono una carattere d'irripetibile bellezza al paesaggio nicosiano.
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