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All'indiscutibile fascino
del suo centro storico Nicosia unisce le bellezze delle sue fertili
campagne che continuano ad ospitare parte consistente della popolazione
del paese. Un
tempo questa era abitudine consolidata, e i contadini raggiungevano il
paese solo ed esclusivamente in occasione delle feste patronali. Il
fiorire di una alta concentrazione della popolazione nelle campagne ha in
realtà origine antica e si realizza concretamente con l'arrivo dei coloni
"lombardi", che stabiliscono dimora nelle campagne curandosi
della terra nelle forme più diverse: come piccoli proprietari di terre
attribuite loro dai Normanni o ricevendo i campi in mezzadria, enfiteusi o
gabella dai feudi comunali ed ecclesiastici. L'affermarsi di questo stile
di vita faceva nascere nelle contrade dei territori limitrofi a Nicosia
veri e propri borghi costituiti da più masserie, alcuni dei quali
meritano una visita per le suggestioni in grado di trasmettere e perché
rappresentano un pezzo importante di storia. Il vero cuore dell'attività
svolta "fuori porta" è proprio la masseria, centro nevralgico
della vita nei campi, dimora del massaro e della sua famiglia. Essa ospita
contadini e lavoranti, e le principali attività produttive della terra,
ma anche le prime fasi della commercializzazione dei prodotti derivanti da
agricoltura e pastorizia ed attività artigianali connesse con queste
attività. E' ovvio che, essendo quella agro-pastorale
la forma di economia più sviluppata del territorio, anche i nobili
nicosiani si posero il problema di una propria dimora in campagna, anche
solo per villeggiarvi. Sotto Carlo III e Bemardo Tanucci i ricchi
possidenti edificano le proprie ville, molte delle quali (La Via, La Motta
Salinella, La Motta San Silvestro) si concentrano sulla cosiddetta
"collina dei baroni" che sorge a San Giovanni, di fronte al
paese, mentre altre, prevalentemente liberty, sorgono in località San
Giacomo. Il territorio è poi costellato di insediamenti rupestri come
case Salemo e Rossignolo e in contrada Mercadante. Di fascino
indiscutibile il piccolo borgo feudale di Villadoro, oggi frazione di
Nicosia, nel quale si celebra, nella Settimana Santa, una suggestiva
Passione di Cristo. |