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Al notevole fascino del suo centro storico, Nicosia unisce la
bellezza delle campagne che la circondano, con le quali possiede un
profondo legame e che ancora oggi ospitano una parte rilevante della popolazione del
paese. La cornice naturale è quella dei Monti Nebrodi, che si caratterizzano per la
varietà geomorfica e vegetazionale del paesaggio. Recentemente si sono istituite tre
riserve naturali e cioè quella del monte Sambughetti, del bosco di Sperlinga ed Alto
Salso e del monte Altesina. La prima è sorta per preservare la faggeta e la vegetazione
igrofila presente nei piccoli laghetti della zona di Campanito. Tale
località montana, alla quale si accede imboccando la s.s. 117 per Mistretta, è ricca di
boschi naturali di frassini, faggi, querce e di piani erbosi. Su uno di questi pianori
sorge un'area attrezzata, vicino fonti d'acqua e grotte naturali, nella quale è possibile
fare soste e ammirare la fauna del luogo con gli ultimi rapaci superstiti. Ma l'attrattiva
principale resta il suggestivo laghetto naturale a ridosso del quale svetta il Monte
Sambughetti (h. m. 1558) e da cui si diparte il bosco della Giumenta.
Le altre due riserve appaiono diverse, perchè di altitudine meno
elevata; la loro vegetazione è tipicamente mediterranea. In particolare la riserva del
Monte Altesina, che si raggiunge dalla strada per Villadoro fino al bivio di
Erbanusa, è
attraversata da un territorio ricco di pascoli, dove si pratica l'allevamento del
bestiame. Il Monte Altesina, alto 1192 metri, risulta essere il punto d'incontro delle tre
regioni in cui anticamente si divideva la Sicilia: Val di Noto, Val Demone, Val di
Mazara.
In
queste zone, inoltre, si producono prestigiosi vini da tavola, grazie ai vigneti che si
estendono ai piedi del Monte. Di notevole interesse naturalistico sono anche le sugherete
sparse un pò dovunque, le pinete di pino domestico e gli spendidi scenari
offerti dal fiume Salso nel tratto "Fiumetto di Sperlinga-Ponte di Ferro".
Infine, un particolare percorso è quello che, attraversando le contrade
nicosiane, incontra le masserie e le ville nobiliari, nate dall'esigenza dei nobili
nicosiani di stabilire una propria dimora in campagna, per potervi villeggiare. La zona
più interessante, in questo senso, è la cosiddetta "Collina dei Baroni",
ovvero la collina di S. Giovanni dove si concentrano alcune ville
sette-ottocentesche, tra
cui "La Motta Salinella", "La Motta S. Silvestro", "La Via".
Nei dintorni di S. Giacomo, raggiungibile dalla S.S.120, si scorgono stupende ville in
stile liberty, come la villa "Li Destri" (contrada Pietralunga), "La
Speciale di Mallia" (recentemente restaurata), "La Pidone". Molto più
diffuse le massarie, che sono raggruppate in veri e propri borghi, all'interno dei quali
si svolgeva tutta la vita dei contadini e che tutt'oggi sono una testimonianza tangibile
dell'antica civiltà contadina. Oltre agli insediamenti rupestri (Mercadante, Musa, S.
Agrippina, Perciata), ci sono alcune massarie scavate nella roccia, presenti soprattutto
in contrada Mercadante. |