La Mascotte

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- Catania ha dedicato al suo più grande figlio, Vincenzo Bellini, un teatro inagurato la sera del 31 maggio 1820 con "Norma". La cittadinanza auspicava la realizzazione di un grande teatro lirico, per le tradizioni acquisite in questo campo. Nel 1812 fu conferito l'incarico all'architetto Zahara-Buda di Malta di allestire un progetto. Presentato, fu immediatamente approvato. Iniziatisi i lavori essi furono sospesi dopo svariate vicissitudini ed i fondi rimanenti destinati alla costruzione di un molo foraneo a difesa dei pirati algerini che in quei tempi infestavano il mar Jonio. Del primo progetto si è perduta ogni taccia, resta solo una descrizione del duca di Carcaci, risalenti al 1841, con la descrizione dell'opulenza e della grandiosità di esso. Quando si decise riprendere definitivamente i lavori, il progetto originario fu accantonato. Nessuno accettò la progettazione, nonostante numerosi concorsi. Solo nel 1874 Carlo Sada ebbe l'approvazione dal Senato catanese e la costruzione riprese per concludersi nel 1890. Da quella data del 31 maggio 1890 si susseguono al "Bellini" le stagioni sinfoniche e liriche, che hanno visto avvicendarsi i più prestigiosi nomi nel campo dell'arte musicale, costodisce , all'interno dello splendito "foyer", un'altra statua in bronzo del grande musicista catanese. La struttura gestita dall'Ente Regionale Teatro Massimo Bellini, propone ogni anno una stagione concertistica e operistica, e nel cartellone di quest'untima, non mancano mai le partiture belliniane. Attualmente il Teatro Massimo Bellini per le sue strutture esterne ed interne per l'acustica e per la bellezza della sala, considerata da Beniamino Gigli (nelle sue memorie) "la più bella del mondo", svolge un'intensa attività sia i Italia che all'Estero.