Taormina è nata come città turistica, perché Siculi,
Greci, Romani, Bizantini, Saraceni la scelsero per soggiornarvi a lungo e non solo per
motivi politici. I Normanni, in particolare, la consacrarono come sede turistica
residenziale e divenne, sin da allora, centro di congressi e di convegni, di visite e di
soggiorni.
Scrive Filippo Calandruccio in Beehive che i
viaggiatori andarono e vennero in numero sempre crescente e non pochi rappresentarono
artisticamente le loro reazioni emotive. Nel 1770 giunse Patrick Brydone e nel 1787 J.W.
Goethe, accompagnato dal disegnatore Kniep. Ma fu soltanto verso la fine del
diciannovesimo secolo che Taormina raggiunse lapice della notorietà come luogo di
soggiorno internazionale. Cominciarono ad affluire in misura sempre più massiccia nobili
e benestanti inglesi e molti di loro acquistarono delle ville. Presto furono affiancati da
nordamericani, austro-ungarici, baltici, belgi, svizzeri, olandesi, tedeschi. I personaggi
più prestigiosi di tutta Europa visitarono Taormina. Si ricordano tra i tanti altri
artisti e letterati, oltre al citato Goethe, Truman Capote, Salvador Dalì, Edmondo De
Amicis, Alexander Dumas, Gabriel Faure, Anatole France, Andrè Gide, Paul
Klee, Gustav Klimt, D.H. Lawrence, Guy de Maupassant, Vladimir Nabokov, Luigi
Pirandello, Bertrand Russel, Leonardo Sciascia, John Steinbeck, Elio
Vittorini, Oscar Wilde.
Il giovane pittore prussiano Otto Goelen giunse a Taormina per una breve
visita, ma vi restò fino alla morte. Tra i musicisti e i direttori dorchestra si
ricordano Johannes Brahms, Leonard Bernstein, Nikita Magaloff, Richard Wagner. Tra gli
uomini di cinema, teatro e spettacolo, che innumerevoli hanno visitato Taormina, si
ricordano Michelangelo Antonioni, Ingmar Bergman, Francis Ford Coppola, Edoardo De
Filippo, Marlene Deitrich, Eleonora Duse, Federico Fellini, Greta Garbo, Cary
Grant,
Marcello Mastroianni, Gregory Peck, Tyrone Power. Tra gli uomini di Stato, magnati della
finanza e case regnanti Willy Brandt, Lord Carrington, Alcide de Gasperi, il kaiser
Guglielmo II, re Gustavo, re Juan di Borbone, Huro Kekkonen, Mitterand, re
Olaf, granduca
Paul di Russia, Sandro Pertini, Philippe dOrleans, Rothschild, Nelson
Rockfeller,
Umberto di Savoia.
Se si vuole ancorare la storia turistica moderna di Taormina
ad una data iniziale, si può fissare la data del 1870, anno in cui viene completata la
ferrovia Siracusa-Catania-Messina. Un altro evento importante è linaugurazione nel
1874 dell'Hotel Timeo. Nel 1904 questi erano gli alberghi più importanti di
Taormina, come risulta in una pubblicazione edita a New York: San Domenico,
Timeo, Metropole, Castello a Mare, Naumachie, Vittoria.
In oltre centanni il turismo a Taormina ha avuto degli
alti e bassi. Ma la città è rimasta e rimane sempre il sogno dei turisti di tutto il
mondo che amano le bellezze della natura e vogliono provare le emozioni dellarte.
Scrive Pietro Rizzo nel suo libro Tauromenium: Dal
monte Tauro, dal teatro, dalla chiesa della Madonna della Rocca e dal Castello, la vista
scorre liberamente dai monti al mare e allorizzonte litoraneo del sud verso Catania,
per le falde al cratere fumante dellEtna immenso ed imponente, e si ammirano verso
nord le linee della costa che corre verso Messina sempre bella e pittoresca. Da quei
diversi luoghi si aprono prospettive e paesaggi meravigliosi di luce e di colore,
lontananze vaporose e colline verdeggianti, scorci e profili campestri e rupi erte e
pendenti, poggioli verdi coronati di casette bianche e spiagge marine su cui le ombre
delle case della spiaggia si riflettono allungandosi capovolte nellacqua sotto una
luminosità chiara ed abbagliante.
Scrive, a sua volta, Filippo Calandruccio in Beehive: Come
nelle Mille e una notte non vi è chi non si senta come Bulukiya, il giovane sultano che
sincammina per le strade del mondo per incontrare Maometto e sarà unisola di
raro incanto, assai simile al paradiso dellIslam, a placare la sua ansia di ricerca.
Ora questa Taormina, isola felice, è realtà ed è favola. |