La città nacque con il nome Tauromenium, nome che ancora
conserva anche se trasformato in Taormina, che significa abitazione sul Tauro, il
monte su cui sorse. Lo storico Diodoro attribuisce lassegnazione del nome alla
città sia ai Siculi, che ai Greci. Secondo Pietro Rizzo, che ha scritto una storia di
Tauromenium, furono probabilmente entrambi i popoli a chiamarla così.
Non mancano leggende che fanno derivare il nome da altre fonti. Una favoleggia di un
Minotauro, che figura in monete antiche, al quale attribuisce la fondazione e il nome
della città. Unaltra evoca due principi di Palestina, Taurus e Mena, che avrebbero
fondato la città, dandole il nome Tauromena.
Attorno a Taormina fiorirono tante altre leggende. Alcune hanno per protagonista Pitagora,
che avrebbe parlato nello stesso giorno a Taormina e a Metaponto, avrebbe fatto adottare a
Taormina le leggi del catanese Caronda, avrebbe placato i furori erotici di un giovane
taorminese suonando il suo magico flauto frigio. In realtà, Pitagora visse in un periodo
storico nel quale Tauromenium non era stata ancora fondata.
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