Il Museo Siciliano di Arte e Tradizioni Popolari di Taormina è una struttura permanente che espone reperti della cultura figurativa e dell’artigianato artistico dei Siciliani tra il XVI e il XX secolo.
Scopo fondamentale del Museo è di recuperare e rendere fruibile al pubblico pezzi d’artigianato artistico ed oggetti d’uso, come sculture lignee devozionali, presepi, ceramiche antropomorfe, elaborati pezzi di carretto siciliano, cartelloni dell’opera dei pupi, che costituiscono una testimonianza preziosissima della vita e della cultura popolare siciliana.
Oltre un secolo fa, Giuseppe Pitrè, nel proporre ai visitatori dell’Esposizione Nazionale di Palermo (1891-1892) il Padiglione per la Mostra Etnografica Siciliana, denunciava il rischio che la memoria storica della Sicilia, stratificatasi nel corso di tanti secoli, venisse cancellata. L’allarme di Pitrè era giustificato, perché nel corso del secolo attuale c’è stata una dispersione della grande produzione di oggetti d’arte siciliani. Solo in ritardo sono sorti piccoli musei etnoantropologici, grazie ad iniziative locali, non sempre confortate da criteri scientifici. Alle carenze pubbliche, però, ha in parte sopperito il collezionismo privato, che ha salvato fondamentali testimonianze di una ricchissima cultura materiale. Queste raccolte costituiscono oggi dei veri giacimenti culturali.
Il Museo Siciliano di Arte e Tradizioni Popolari di Taormina è il risultato raggiunto grazie ad un raro caso di sinergia di componenti pubbliche e private. Protagonisti, infatti, dell’iniziativa sono stati da un lato l’antiquario Giovanni Panarello (che ha messo a disposizione la sua collezione privata), sostenuto da un gruppo di appassionati, tra i quali Franz Riccobono e dall’altro il Sindaco di Taormina Mario Bolognari e la sua amministrazione comunale che hanno stipulato un comodato gratuito e messo a disposizione ed attrezzato i locali del Palazzo Corvaja.
Oggi è finalmente possibile visitare un museo che valorizza la storia culturale ed artistica siciliana, perché i materiali esposti sono opere capaci di suscitare l’emozione che si prova nell’osservare la passione e la creatività di artigiani d’arte, che riassumono aspetti peculiari ed originali della ricchissima cultura popolare siciliana.
Il Museo si articola in tre ambienti: vestibolo con gerenza ed accoglienza, la grande sala del Quattrocento e la sala del Trecento.

Il servizio fotografico è stato curato da Vittorino Puglia.
Le notizie sul Museo sono state tratte dalla rivista Taormina Magazine