Fu
realizzata dopo il 1856, anno in cui il comune rilevò l'area della Villa dei Paternò Castello,
l'intricato Labirinto allora di moda, per costruirvi il parco. Dalle due
collinette, con al centro un piazzale, che la costituiscono, è possibile avere una
bellissima vista sulla città, il mare e l'Etna.
Dall'ingresso su via Etnea, salendo su per una scalinata, si giunge dinanzi alla fontana
dei cigni, ai lati della quale colonne e sculture bianche fanno da quinta e oltre la quale
si innalza la collinetta fiorita.
 La sistemazione di questo
piazzale è del 1933 e le statue sono di M.M. Lazzaro.
Da via S. Euplio, secondo il progetto del 1932 di Giuseppe Samonà, i colonnati appaiono
in asse con i nicchioni posti ai lati del cavalcavia. Chi percorre questa strada,
giunto all'altezza del cavalcavia, avverte di essere in uno spazio ben definito e
rappresentativo e non nel retro della villa, come avrebbe potuto essere. Sono le
statue poste sopra i nicchioni e rivolte verso la strada che definiscono
inequivocabilmente il centro dello spazio. |